Volare in città con droni: normative, rischi e autorizzazioni speciali

L’ambiente urbano, caratterizzato da edifici, infrastrutture critiche e un’elevata concentrazione di persone, impone al pilota competenze tecniche avanzate e una solida conoscenza delle regole europee e nazionali.

Con le nuove normative, volare in città richiede una pianificazione accurata, necessaria per garantire sicurezza, rispetto delle regole e tracciabilità completa delle operazioni. Queste procedure, studiate anche per valorizzare l’uso professionale dei droni, permettono di affrontare missioni complesse, dalle riprese cinematografiche alle mappature edilizie e alle ispezioni industriali, in totale sicurezza e nel pieno rispetto della normativa vigente.

I droni si dividono in tre categorie operative: OPEN, SPECIFIC e CERTIFIED.

La categoria OPEN riguarda i voli ricreativi o semplici, con restrizioni minime e senza possibilità di sorvolare persone; può includere droni di classi tecniche C0, C1 e C2, a seconda del peso e delle caratteristiche.

Normative per il volo in città

drone service italy - rules

La categoria SPECIFIC comprende operazioni professionali più complesse, che richiedono un’analisi dei rischi (SORA) e un’autorizzazione ENAC, mentre la categoria CERTIFIED riguarda droni di grandi dimensioni per operazioni che prevedono il sorvolo di gruppi di persone, il trasporto di merci pericolose o l’impiego in spazi aerei estesi e trafficati.

In città, il volo potrebbe essere consentito fino a un’altezza massima di 120 metri… ma nella realtà, quasi tutti i centri urbani sono caratterizzati da forti divieti o limitazioni all’impiego di droni, dettati dalla presenza di aeroporti / elisuperfici, o di aree sensibili come carceri o edifici istituzionali. In ogni circostanza, il volo deve essere condotto entro il raggio visivo del pilota, per garantire il controllo costante del drone e prevenire collisioni con infrastrutture, fabbricati o altri velivoli. È vietato sorvolare persone non coinvolte nell’operazione, decollare da zone non autorizzate o avvicinarsi a infrastrutture critiche, misure necessarie per ridurre il rischio di incidenti e tutelare la sicurezza pubblica. Tutti i droni di peso superiore a 250 grammi o dotati di telecamera devono essere registrati, mentre il pilota deve possedere il patentino UE aggiornato.

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Dal 2025, il quadro normativo europeo e italiano introduce regole ancora più precise e strumenti di sicurezza avanzati. Tra questi, il Remote ID diventa obbligatorio per tutti i droni di classe C1 o superiore, permettendo il tracciamento in tempo reale delle operazioni. Questo strumento si applica sia ai droni della categoria OPEN sia a quelli delle categorie SPECIFIC e CERTIFIED, aumentando la sicurezza complessiva e riducendo il rischio di incidenti o violazioni dello spazio aereo.

Rischi del volo in città

L’ambiente cittadino è estremamente complesso: la presenza fitta di edifici, infrastrutture stradali, veicoli, pali della luce e linee elettriche aumenta le probabilità di collisione. Anche in condizioni meteorologiche apparentemente favorevoli, i droni possono essere influenzati da fenomeni atmosferici improvvisi come raffiche di vento, correnti ascensionali e turbolenze. Questi eventi, spesso difficili da prevedere, richiedono attenzione e competenze avanzate per mantenere il controllo e la sicurezza dell’operazione.

Reti wireless, ripetitori e segnali radio possono alterare il funzionamento dei sensori del drone e interferire con il sistema di controllo automatico o satellitare, mettendo a rischio la stabilità del volo. Qualsiasi malfunzionamento tecnico, che riguardi la batteria, i sensori oppure il software di volo, diventa particolarmente pericoloso quando si vola vicino a persone, in zone affollate oppure nei pressi di infrastrutture critiche: in questi contesti, anche un piccolo errore può generare danni gravi e immediati, oltre che implicare gravi responsabilità legali per il pilota e per il Committente della missione di volo, sempre legalmente corresponsabile .

Sorvolare zone vietate, come aree aeroportuali, militari o eventi pubblici, comporta sanzioni amministrative, penali e il possibile sequestro del drone.

Per le operazioni commerciali, il mancato rispetto delle normative può incidere direttamente sui profitti e sull’immagine dell’azienda. Un incidente o un’infrazione può bloccare temporaneamente le attività, provocare ritardi nei progetti e creare contenziosi legali complessi. La percezione di affidabilità dell’azienda, inoltre, può risentirne, riducendo la fiducia dei clienti e dei partner commerciali.

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Comprendere questi rischi è essenziale per pianificare voli sicuri, valutare le strategie di riduzione del rischio e scegliere strumenti tecnologici adeguati, come sistemi anti-collisione, geofencing e il Remote ID per il tracciamento in tempo reale dei droni di classe C1 o superiore.

drone service in Venice

Autorizzazioni speciali

Le autorizzazioni speciali per volare in città sono necessarie quando le operazioni si svolgono in contesti complessi o in aree soggette a restrizioni particolari. Questi permessi sono obbligatori non solo per i voli vicino ad aeroporti, strutture militari o aree affollate, ma anche quando l’operazione eccede i parametri previsti dagli scenari standard europei per altezza, durata del volo, tipologia delle riprese o in caso di operazioni al di fuori del raggio visivo del pilota.

Per la richiesta di un’autorizzazione speciale presso ENAC, è necessario predisporre un manuale operativo specifico per l’operazione prevista, fornire tutte le informazioni tecniche sul drone utilizzato e presentare un’analisi dei rischi approfondita, secondo la metodologia SORA. Quest’analisi valuta ogni aspetto dello scenario urbano: la presenza di edifici e infrastrutture sensibili, il flusso di persone e veicoli, le condizioni ambientali e persino possibili interferenze elettromagnetiche.

In alcune situazioni, come quando lo spazio aereo è riservato o temporaneamente limitato, occorre ottenere anche il nulla osta da parte di enti esterni, come l’Aeronautica Militare o le autorità locali. A questo si aggiunge l’obbligo di rispettare vincoli concreti stabiliti dall’ente regolatore, come limiti sugli orari di volo, distanze di sicurezza da persone e edifici, e l’uso obbligatorio di sistemi di sicurezza avanzati, come il Remote ID o sensori anticollisione. Il controllo delle geozone ufficiali permette di verificare che il percorso previsto rispetti tutte le regole e i vincoli stabiliti dalle autorità competenti.

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Ottenere un’autorizzazione speciale significa quindi andare ben oltre la semplice registrazione del drone e il possesso del patentino UE: è un processo articolato che richiede competenze, precisione e pianificazione. Solo seguendo scrupolosamente ogni passaggio, è possibile condurre voli urbani complessi in totale sicurezza, proteggendo persone e infrastrutture, riducendo i rischi legali e garantendo il pieno rispetto della normativa.

Soluzioni professionali per volare in città

Per chi opera con i droni in città, l’esperienza e la formazione sono fondamentali. Non è sufficiente conoscere le regole: bisogna capire come applicarle nella pratica. Pianificare ogni missione, valutare i rischi e aggiornarsi costantemente sulle normative europee e nazionali sono passaggi indispensabili.

controller del DJI Inspire 3

Le aziende che devono effettuare riprese professionali, ispezioni o mappature dovrebbero affidarsi a operatori qualificati, in grado di gestire autorizzazioni, sistemi di sicurezza e operazioni complesse senza rischi. Una gestione autonoma senza competenze adeguate può portare a incidenti, violazioni legali e problemi reputazionali.

Overfly.me, operatore riconosciuto da ENAC, offre un supporto professionale completo, dalla richiesta delle autorizzazioni necessarie alla pianificazione dei voli urbani, fino all’esecuzione in sicurezza delle operazioni con droni professionali e personale qualificato.

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