Rilievo Lidar: il laser pulsato per i rilievi tridimensionali del territorio
I rilievi Lidar servono a mappare i territori tridimensionalmente.
È una tecnologia che e si basa sull’emissione di raggi laser che rilevano centinaia di migliaia di punti al secondo. Una tecnologia innovativa e all’avanguardia che consente rilievi ritenuti, fino a poco tempo fa, impossibili. Il Lidar, infatti, riesce a effettuare rilievi anche su terreni ricoperti di vegetazione: il laser arriva al suolo senza alcuna difficoltà e permette di “registrare” la “riflessione” del laser per creare elaborati modelli digitali di superficie (DSM) e modelli digitali del terreno (DTM).
L’accuratezza di questo sistema è centimetrica. Overfly.me offre nella propria flotta dei SAPR specificatamente equipaggiati con sistemi Lidar, a partire dal versatile DJI Matrice 300 con Lidar L1
Uno strumento molto potente, ma sopratutto capace di effettuare rilievi dal rapporto costo/restituzione al cliente veramente eccezionale, quando impiegato da professionisti in grado di sfruttarlo al meglio (ed entro i limiti della tecnologua Lidar). Ti interessa la materia? Ci fa molto piacere.. entriamo ora maggiormente nel dettaglio di questa tecnologia…
Rilievo Lidar: ecco come funziona
Lidar è acronimo di light detection and ranging, una tecnologia di rilevamento molto simile al radar, che utilizza la luce laser al posto delle onde radio. Per misurare la distanza di un oggetto, il Lidar utilizza i principi della luce riflessa e della precisione dei tempi di arrivo. Funziona a prescindere dalle condizioni di luce, grazie ad un trasmettitore di luce infrarossi usato assieme ad un apposito ricevitore. In pratica il rilievo Lidar dal tempo di volo diretto (dTOF), è in grado di misurare il tempo impiegato dalla luce per raggiungere il bersaglio e tornare indietro.

Esiste anche una metodo alternativo, chiamato Lidar ToF indiretto (iToF). In questa tecnica è trasmessa un’onda sinusoidale continua di luce. IToF determina il tempo di volo (t) dalla differenza di fase tra le forme d’onda trasmesse e riflesse.
Il secondo metodo è quello che fino ad oggi ha riscontrato il maggior successo. Almeno fino a quando non hanno pensato al rilievo Lidar sui droni. Le applicazioni della tecnica Lidar sono possibili in qualunque ambito a lungo e corto raggio. È un sistema veloce e riesce a misurare anche un singolo eco. Questo si traduce nella capacità di rilevare più oggetti in profondità. In altre parole è una caratteristica che consente di rilevare la superficie terrestre anche se coperta da una fitta vegetazione.
Rilievo Lidar: immagini in scala cromatica
Le nuvole di punti sono rilevate in base a quattro distinti parametri: X, Y, Z e la riflettanza. Quando il raggio laser del sistema Lidar installato sul drone, colpisce un target, questo riflette un segnale che cambia di intensità in base alla tipologia di materiale di cui è fatto. I risultati che si ottengono sono quindi rappresentati da immagini in scala cromatica. Molto spesso è usata la scala dei grigi, ma in altri casi anche quella che utilizza toni caldi e toni freddi. Per fare un esempio. Un rilievo lidar di uno specchio d’acqua (fiume, lago, bacino, ecc…), in scala di grigi, risulterà come una macchia nera, molto scura, perché l’acqua, nella lunghezza d’onda dell’infrarosso assorbe completamente il segnale e quindi non riflette.
Rilievo Lidar e SAPR
Il rilievo Lidar su droni fa parte di quelle metodologie di rilevamenti definite: Mobile Mapping (MM). Con il termine si vuole indicare tutte quelle tecniche di rilievo che sfruttano veicoli in movimento (droni, auto, treni, autoveicoli, ecc…). Mentre con l’acronimo MMS si vuole indicare il Mobile Mapping System. Si tratta dell’insieme del sistema di rilevamento, composto da hardware e software, utilizzato per le mappature.

Grazie all’impiego dei SAPR in combinazione con i sistemi Lidar, è oggi possibile ottenere modelli numerici reali costituiti da nuvole di punti perfettamente georiferite e classificate.
Il sistema installato sui droni, acquisisce i dati in maniera indipendente. Successivamente, grazie all’impiego di specifici software di gestione, i dati acquisiti sono correlati alla traiettoria di navigazione del sistema generata dai dati GPS.
La nuvola di punti geo riferita si crea proprio grazie all’allineamento dei dati acquisiti sulla traiettoria. Si tratta di un sistema molto preciso, pratico, veloce e applicabile ad innumerevoli settori. Il punto di forza di questo sistema è la capacità di effettuare rilievi con elevata precisione, tanto che la geometria tridimensionale dello scenario indagato, è fedele al centimetro rispetto all’originale.
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