Rilievi con drone: quali vantaggi rispetto ai metodi tradizionali?

Rilievi con drone VS metodi tradizionali

L’utilizzo dei droni nel rilievo fotogrammetrico si sta sempre più consolidando in settori come l’ingegneria, l’architettura, l’archeologia e in molti altri ancora. Stiamo vivendo la progressiva sostituzione delle operazioni tradizionali con i rilievi con drone, e ciò rappresenta una vera e propria rivoluzione sotto molti aspetti.

Infatti la fotogrammetria con drone migliora la produttività di tutti i settori sotto molteplici prospettive. Ma quali sono, nello specifico, i vantaggi dei rilievi con drone rispetto ai metodi tradizionali, ovvero alla raccolta manuale di dati?

Continua a leggere l’articolo per scoprirlo!

 

1) I rilievi fotogrammetrici con drone consentono di svolgere più lavoro in meno tempo rispetto ai metodi classici.

fotogrammetria con drone in tempi ridotti

La raccolta dei dati con un drone è molto più veloce rispetto ai tradizionali sistemi di topografia sul campo.

Ad esempio, per raccogliere dati da 1000 ettari con i sistemi tradizionali può essere necessario il lavoro di 2 o più persone per circa 1 mese di lavoro.

Con il rilievo fotogrammetrico con drone basta una sola giornata di lavoro per sorvolare su circa 500-1000 ettari. I tempi di svolgimento del lavoro, di postproduzione e di consegna al cliente si riducono notevolmente rispetto al lavoro svolto con i classici metodi.

2) Utilizzare un drone per i rilievi fotogrammetrici significa risparmiare.

Al contrario di ciò che potresti pensare, i costi della fotogrammetria con drone sono nettamente inferiori rispetto ai costi dei rilievi tradizionali. Infatti la riduzione dei tempi di lavoro (di cui abbiamo parlato nel punto precedente) porta ad una riduzione dei costi del progetto.

Inoltre pensa che il lavoro topografico può essere svolto senza dover chiudere strade, ferrovie etc. Con un drone, i dati si possono acquisire durante il funzionamento di queste e altre infrastrutture, il che porta a bassi costi organizzativi e logistici.

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3) Con i droni si possono rilevare zone pericolose e inaccessibili dall’uomo.

rilievo fotogrammetrico con drone vs metodi tradizionali

Quante volte, con i rilevamenti tradizionali, capita di dover rinunciare al lavoro per via di aree impervie, non praticabili a causa delle condizioni del terreno, o con un alto grado di pericolo o tossicità?

Tali zone non sono di certo adatte ai rilevamenti svolti dagli uomini. Un drone, però, non corre il pericolo di scivolare, cadere, avvelenarsi, non respirare, come invece succederebbe a una persona.

E l’operatore e il pilota possono governare il SAPR a distanza, monitorandolo attraverso il GPS e appositi schermi. Le operazioni possono essere così svolte in modo semplice e sicuro per i lavoratori.

4) L’aerofotogrammetria con drone consente di ottenere informazioni grafiche dettagliate.

Con le telecamere, i laserscanner e i GPS altamente professionali che possiamo annettere ai nostri droni, possiamo ottenere immagini ad altissima risoluzione, georeferenziate ed elaborabili immediatamente.

Utilizzando un software per rilievo con drone siamo in grado di trasformare questi dati al fine di produrre modelli precisi e dettagliati.

Non è tutto: possiamo anche trasferire i dati a software BIM o CAD, in modo che chi ha commissionato le operazioni (o chi per lui) possa lavorare immediatamente da un modello 3D.

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5) Il rilievo con drone consente di ottenere dati più precisi rispetto ai rilievi classici.

Come probabilmente saprai, con una stazione totale manuale e un GPS convenzionale puoi ottenere solo dati parzialmente completi. Al contrario, mediante la fotogrammetria possiamo acquisire foto dettagliatissime delle aree sorvolate dal SAPR.

Il risultato è una nuvola di punti molto densa (circa 100 punti per metro cubo). Puoi facilmente immaginare che questa grande quantità di dati si traduce in misurazioni estremamente accurate.

Durante l’elaborazione dei dati mediante un software per fotogrammetria con drone, possiamo rappresentare le misurazioni in vari formati. Ecco qualche esempio tar i più richiesti dai nostri clienti:

  • ortofoto,
  • modelli digitali del terreno (DTM, DSM, nDSM),
  • mappe 3d,
  • nuvole di punti

e tanti altri ancora.

In conclusione

Senza ombra di dubbio, i droni rappresentano un enorme progresso in tantissimi settori industriali, dalla geologia all’archeologia, dall’ingegneria all’architettura, dalla medicina all’agricoltura e chi più ne ha più ne metta.

Questi velivoli e la tecnologia a essi correlata sono in continuo sviluppo. Ciò significa che i progressi non sono ancora finiti e che i droni hanno infinite possibilità di utilizzo.

Se, fino a qualche anno fa, i SAPR rappresentavano “solamente” dei prototipi a uso strettamente militare, gli studi a riguardo e la combinazione con software specifici li hanno resi degli strumenti indispensabili in qualsiasi settore.

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