Normativa antincendio fotovoltaico 2025: verifiche biennali e gestione del rischio, perché la termografia aerea diventa strategica

Nel 2025 il Dipartimento dei Vigili del Fuoco (DCPREV) ha pubblicato le nuove Linee guida di prevenzione incendi per impianti fotovoltaici, aggiornando e superando le indicazioni del 2012, ormai non più adeguate alla diffusione e alla complessità degli impianti FV moderni.

Il documento non introduce semplici raccomandazioni, ma definisce un nuovo riferimento tecnico ufficiale per la valutazione del rischio incendio negli impianti fotovoltaici installati:

      • all’interno di attività soggette a prevenzione incendi

      • oppure a servizio o interferenti con esse DCPREV

    Il cambio di paradigma è netto:
    👉 la sicurezza non si esaurisce con la conformità iniziale, ma deve essere verificata e dimostrata nel tempo.


    La vera novità: la verifica periodica almeno ogni 2 anni

    Tra gli elementi più rilevanti introdotti dalla linea guida 2025 c’è un punto spesso sottovalutato, ma centrale:

    la necessità di verifiche periodiche documentate, con cadenza almeno biennale

     

    In particolare, per gli impianti fotovoltaici installati in attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (DPR 151/2011), la linea guida stabilisce che:

        • il rischio incendio deve essere rivalutato nel tempo

        • le condizioni dell’impianto possono cambiare

        • le verifiche devono essere ripetute e tracciabili

       

      La periodicità biennale diventa quindi il riferimento tecnico minimo per dimostrare che il rischio è stato gestito in modo continuativo.

       

       

      Attenzione: non è solo manutenzione ordinaria

       

      La verifica biennale non coincide con:

          • la semplice manutenzione elettrica

          • il controllo visivo dei moduli

          • la verifica documentale dell’impianto
         

         

        La linea guida chiarisce che il rischio incendio può derivare da:

            • surriscaldamenti localizzati

            • difetti di connessione

            • degrado dei moduli
            • anomalie sugli inverter e sui quadri in corrente continua 
           

          Molti di questi fenomeni non sono visibili a occhio nudoPer questo il documento richiama la necessità di verifiche tecniche coerenti con il rischio reale.

          leggi anche:  Termografia per parchi solari: efficienza e sicurezza

           


           

          Il punto decisivo: la responsabilità del gestore

          Con la linea guida 2025, la domanda non è più:

          “era obbligatorio fare questo controllo?”

          Ma diventa:

          “quali verifiche sono state effettuate per prevenire il rischio incendio?”

          In caso di incendio:

              • i Vigili del Fuoco

              • i periti assicurativi

              • eventuali consulenti tecnici

            useranno questa linea guida come metro di giudizio tecnico.

             

            L’assenza di verifiche periodiche documentate può quindi tradursi in:

                • difficoltà assicurative

                • responsabilità del gestore

                • esposizione a contestazioni tecniche

              ispezioni termografiche con droni


               

              Dove si inserisce la termografia nella verifica biennale

              La linea guida non rende la termografia obbligatoria per legge, ma la indica come metodo tecnicamente coerente con la gestione del rischio incendio, anche in riferimento a standard tecnici riconosciuti (IEC TS 62446-3).

               

              La termografia aerea consente di:

                  • individuare hotspot su moduli e stringhe

                  • rilevare surriscaldamenti anomali su inverter e quadri DC

                  • analizzare interi campi fotovoltaici in tempi rapidi

                • produrre evidenze oggettive e confrontabili nel tempo
                 

                In una logica di verifica biennale, è uno degli strumenti più efficaci e difendibili.

                 


                termografia aerea con droni

                 

                Perché la termografia aerea di Overfly.me è lo strumento più adatto alle verifiche periodiche

                 

                 

                Nel contesto della normativa 2025, il drone non è un “extra”, ma:

                    • uno strumento scalabile

                    • ripetibile nel tempo

                    • non invasivo

                    • in grado di coprire impianti estesi senza fermarli

                  Questo lo rende particolarmente adatto:

                      • agli impianti industriali e commerciali

                      • alle coperture complesse

                      • agli impianti a servizio di attività soggette a prevenzione incendi


                     

                    Overfly.me: termografia aerea per la verifica biennale del rischio incendio

                    Overfly.me propone la termografia aerea come:

                        • supporto tecnico alle verifiche biennali

                        • strumento di prevenzione antincendio
                      leggi anche:  Servizi con droni per aziende in Lombardia: riprese, ispezioni e rilievi

                        • attività coerente con la linea guida DCPREV 2025

                       

                      I rilievi producono:

                          • mappe termiche dettagliate

                          • identificazione delle anomalie

                          • classificazione della criticità

                          • report tecnici utilizzabili per il registro dei controlli antincendio

                         

                        In questo modo, il gestore può dimostrare concretamente di aver gestito il rischio nel tempo.


                         

                        Non è solo una buona pratica, è una tutela

                        La normativa antincendio fotovoltaico 2025:

                            • non introduce obblighi generalizzati indistinti

                            • ma introduce verifiche periodiche biennali come riferimento tecnico

                            • e rafforza la responsabilità del gestore

                          La termografia aerea:

                              • non è obbligatoria per legge,

                              • ma è uno degli strumenti più coerenti per soddisfare la verifica biennale del rischio incendio,

                              • e per tutelarsi tecnicamente, assicurativamente e operativamente.

                            Verifica biennale del rischio incendio: fallo in modo documentabile

                            Se gestisci un impianto fotovoltaico installato su edifici industriali, commerciali o soggetti a prevenzione incendi, la verifica biennale del rischio non è più rimandabile.

                             

                            La termografia aerea con droni ti permette di:

                                • individuare anomalie non visibili,

                                • documentare lo stato reale dell’impianto,

                              • dimostrare in modo oggettivo la gestione del rischio incendio.
                               

                              👉 Contatta Overfly.me per una verifica termografica professionale a supporto delle verifiche biennali previste dalla normativa antincendio 2025. Un controllo oggi può evitare problemi seri domani.


                               

                              Link Utili

                                leggi anche:  Drone termico per fotovoltaico: trova hotspot e guasti

                                  • IEC TS 62446-3 – Photovoltaic systems – Thermal inspection
                                    Specifica tecnica internazionale di riferimento per le ispezioni termografiche sugli impianti fotovoltaici.
                                    👉 https://webstore.iec.ch/publication/67829