Fotogrammetria digitale 3d: tutti i vantaggi delle rilevazioni 3d con drone

I vantaggi della fotogrammetria digitale 3d con drone.

Negli ultimi anni, la fotogrammetria con drone è entrata a far parte della vita quotidiana di numerosi professionisti in molti settori diversi. I rilievi fotogrammetrici, in particolare la fotogrammetria digitale 3d, sono particolarmente utili in settori come l’architettura, l’archeologia, la geologia e tanti altri ancora.

La fotogrammetria digitale tridimensionale è una tipologia di rilievo fotogrammetrico che ci consente di elaborare un modello 3d a partire da video o fotografie digitali.

Ma perché utilizzare proprio i droni per compiere questi rilievi? Come mai sono considerati i migliori strumenti a disposizione dei professionisti?

 

Perché scegliere i droni per la fotogrammetria digitale 3d

fotogrammetria architettonica 3d con drone

Attualmente, un numero sempre maggiore di professionisti sceglie il noleggio drone con operatore per compiere rilievi fotogrammetrici 3d.

Il perché di questa scelta è legato principalmente a:

  • l’accuratezza dei rilievi,
  • il risparmio di tempo e di denaro rispetto alle tecniche classiche, ovvero quelle utilizzate prima dell’avvento dei droni,
  • la maggiore sicurezza sul lavoro e la possibilità di raggiungere aree altrimenti inaccessibili o impervie.

Non vogliamo, però, essere troppo sintetici.

Se stai leggendo questo articolo vuoi di sicuro conoscere i dettagli della fotogrammetria digitale 3d con droni, dunque nei prossimi paragrafi andremo a vedere nei dettagli i vantaggi di utilizzo dei droni per svolgere questa operazione.

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1) Droni per fotogrammetria 3d? I risultati sono estremamente accurati.

L’accuratezza del lavoro è il vantaggio principale della fotogrammetria con drone. Misurare manualmente delle aree può comportare una serie di errori (umani) da parte dei professionisti. I droni, invece, evitano l’insorgenza di questi errori e permettono di ottenere dei dati estremamente accurati.

I nostri droni professionali sono dotati di telecamere foto/video, di altimetro e di un preciso sistema di geoposizionamento. Con un breve tempo di sorvolo delle aree interessate ci restituiscono nuvole di punti con diversi livelli di colorazione.

Con i rilievi classici, al fine di ottenere coordinate specifiche, un topografo deve localizzare l’area punto per punto, impiegando tantissime ore di lavoro. Basti pensare che durante un’intera giornata di lavoro è possibile ottenere circa 500 punti, mentre con un drone si possono ottenere milioni di punti in poche ore.

2) Il risparmio di tempo e di denaro nella fotogrammetria 3d con drone.

Lavorare con un drone è più economico rispetto all’utilizzo delle tecniche tradizionali. Il motivo è dettato principalmente dalla velocità di compimento del lavoro e dalla riduzione della manodopera.

Un drone può svolgere il lavoro di diverse settimane in poche ore (e con maggiore precisione rispetto ai rilievi fotogrammetrici tradizionali). Inoltre il suo lavoro non necessita alcuna ispezione fisica da parte dei professionisti, ma soltanto un operatore e un pilota che controllino il suo lavoro.

Prima dell’utilizzo dei droni, ottenere il rilevamento completo, le misurazioni e l’estrapolazione di questi dati necessitava tempistiche davvero ampie. Parliamo addirittura di mesi.

Certo, le fotografie devono essere elaborate con un software di fotogrammetria specifico… Ma combinando le fotografie digitali dei droni con l’utilizzo di questi programmi si risparmia il tempo di lavoro (che, a mano, potrebbe richiedere giorni o addirittura settimane).

Inoltre i rischi legati alla misurazione su terreni inaccessibili, ripidi o comunque problematici si riducono ai minimi termini.

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3) La sicurezza dei rilievi fotogrammetrici con drone e la possibilità di raggiungere luoghi impervi.

Con l’utilizzo dei droni per la fotogrammetria, la sicurezza sul lavoro raggiunge il massimo livello.

Prova a considerare i rilievi svolti da un topografo. Questo professionista deve essere in grado di raccogliere i punti che poi dovranno essere elaborati dai software per realizzare mappe, modelli 3d etc.

Il topografo deve quindi passare per l’intera area da rilevare, con tutti gli sforzi che questo lavoro comporta. Tra questi è compresa la possibilità di scivolare o avere qualche inconveniente nel portare avanti il lavoro.

Un drone invece raggiunge senza alcuna conseguenza zone inaccessibili e/o pericolose per l’uomo, anche per quanto riguarda l’aspetto della tossicità.

Viene pilotato a distanza dall’operatore il quale, mediante degli appositi monitor, può controllare il corretto svolgimento del lavoro e la zona rilevata. Nessuna persona dovrà addentrarsi in luoghi impervi mettendo a repentaglio la sua salute.

rilievo fotogrammetrico 3d con drone

Considerazioni finali

L’utilizzo dei droni per la fotogrammetria digitale 3d consente di compiere i rilievi con maggiore accuratezza, aumenta notevolmente la sicurezza sul lavoro e consente di raggiungere luoghi difficilmente accessibili dall’uomo.

Inoltre, grazie alla notevole riduzione dei tempi di acquisizione ed elaborazione dei dati, i rilievi fotogrammetrici con drone sono decisamente più economici dei rilievi classici.

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